XDroneFor porta l'analisi iperspettrale aerea — tecnologia fino a ieri riservata ai satelliti spia e alle grandi mining company — alla portata di università, geologi professionisti ed enti di ricerca. Identificazione mineralogica da drone, mappatura giacimenti, caratterizzazione litologica: tutto in un rilievo.
Il sensore iperspettrale cattura centinaia di bande di luce invisibile. L'AI le confronta con la libreria spettrale USGS e restituisce una mappa di composizione mineralogica con precisione centimetrica.
Il drone sorvola l'area geologica a quota controllata (30–100m) con sensore iperspettrale push-broom. Ogni pixel acquisisce 256 bande spettrali simultaneamente, dalla luce visibile all'infrarosso a onde corte (SWIR 2500nm). Volo pianificato con strisce parallele e overlap al 70%.
I dati iperspettrali vengono elaborati in cloud AWS. Gli algoritmi di machine learning confrontano ogni firma spettrale con la libreria USGS (oltre 200 minerali). Correzione atmosferica e radiometrica automatica. Classificazione litologica pixel per pixel con percentuale di confidenza.
Output: mappa mineralogica georeferenziata con distribuzione spaziale di ogni minerale identificato, grafico delle firme spettrali, stima delle percentuali di composizione e report geologico tecnico. Formato GIS-ready per integrazione diretta con i sistemi di analisi del cliente.
La geologia spettrale non è solo scienza pura. È uno strumento operativo per chi deve prendere decisioni su dove scavare, dove costruire, cosa proteggere.
L'analisi iperspettrale identifica alterazioni idrotermali, ossidi di ferro, argille e minerali metallici che indicano la presenza di giacimenti. Riduce drasticamente i costi di esplorazione: si individua prima dove scavare, si campiona solo dove il dato spettrale è positivo. Applicabile a giacimenti di rame, oro, zinco, terre rare e minerali industriali.
Supporto a tesi di laurea magistrale, dottorati e progetti di ricerca finanziati. XDroneFor fornisce il rilievo, i dati grezzi e il supporto metodologico. Ideale per studi di petrografia, sedimentologia, vulcanologia e geochimica di superficie.
Mappatura della composizione mineralogica del fronte di scavo in tempo reale. Permette di ottimizzare l'estrazione selezionando le zone a maggior concentrazione di minerale utile. Riduce i volumi di sterile movimentati e i costi operativi della cava.
Rilevamento di drenaggi acidi da miniera, dispersione di metalli pesanti nel suolo e contaminazione da percolato di discariche minerarie. Il sensore iperspettrale identifica le variazioni di pH e la presenza di solfati con precisione centimetrica. Dati per rendicontazione ISPRA e VIA.
Analisi non invasiva della composizione dei materiali lapidei su edifici storici, siti archeologici e beni culturali. Identificazione dei processi di degrado (ossalati, solfatazione, biofilm), mappatura dei restauri precedenti e supporto alla pianificazione degli interventi conservativi.
Il sensore iperspettrale vede quello che l'occhio umano non può vedere. Ogni materiale assorbe e riflette le lunghezze d'onda in modo unico — come un'impronta digitale della luce.
Colore apparente del minerale. Differenzia ossidi di ferro (rossi/bruni) da argille (bianchi/grigi) e silicati (verdi/grigio-verdi).
Near Infrared. Sensibile al contenuto d'acqua e alla struttura cristallina. Discrimina minerali argillosi da feldspati e quarzo.
Shortwave Infrared. Rivela assorbimenti caratteristici di idrossili (OH) e molecole d'acqua nei reticoli cristallini dei minerali argillosi.
Zona diagnostica per carbonati (CO₃) e solfati (SO₄). Fondamentale per distinguere calcite da dolomite e per identificare alunite e jarosite.
La geologia spettrale non è solo per i grandi gruppi minerari. Con il modello in-service di XDroneFor, è accessibile a qualsiasi ente con un'esigenza geologica.
Accesso a tecnologia iperspettrale senza acquistare strumentazione da centinaia di migliaia di euro.
Riduzione del rischio esplorativo con dati spettrali prima di avviare campagne di campionamento costose.
Analisi non invasiva del patrimonio culturale e monitoraggio di siti di interesse geologico protetto.
Per geologi, ricercatori e responsabili tecnici che vogliono capire esattamente la catena di acquisizione ed elaborazione del dato iperspettrale.
Sensore push-broom iperspettrale con copertura spettrale 400–2500nm (VNIR + SWIR). 256 bande con risoluzione spettrale 10nm. GSD (Ground Sample Distance) 5cm a 50m di quota. IFOV (Instantaneous Field of View) 0.9 mrad. SNR >200:1 nel VNIR, >150:1 nel SWIR.
Calibrazione radiometrica con pannelli di riferimento Spectralon in campo. Correzione atmosferica con modello ATCOR o ACORN (su richiesta). Georeferenziazione con GPS RTK integrato. Output in riflettanza di superficie (livello 2A). Compatibile con ENVI, ERDAS, ArcGIS e QGIS.
Matching spettrale per Spectral Angle Mapper (SAM) con libreria USGS Spectral Library (205 minerali). Support Vector Machine (SVM) per classificazione supervisionata su aree di training. Random Forest per mappe di probabilità. Output: mappa mineralogica con percentuale di confidenza per ogni pixel.
I dati iperspettrali UAV vengono correlati con le bande multispettrali di Sentinel-2 e Landsat disponibili via EOSDA per contestualizzare il rilievo nell'areale geologico più ampio. Questo permette di identificare le zone di anomalia spettrale su scala kilometrica prima di pianificare il volo UAV ad alta risoluzione.
Il sensore LiDAR multi-ritorno integrato acquisisce simultaneamente al dato iperspettrale. Produce un DEM (Digital Elevation Model) con precisione verticale ±2cm e densità di punti >50 punti/m². Fondamentale per la correzione topografica del dato iperspettrale su terreni accidentati (normalizzazione BRDF).
Point cloud colorata con firma spettrale per ogni punto. Sezioni geologiche con attribuzione mineralogica. Calcolo volumetrico di corpi mineralizzati. Modello 3D navigabile con overlay della mappa mineralogica. Formato: LAS/LAZ + GeoTIFF + Shapefile.
Dato grezzo iperspettrale: formato ENVI BSQ/BIL o HDF5. Mappa mineralogica: GeoTIFF multi-banda + Shapefile vettoriale. DEM/DSM: GeoTIFF (EPSG:32632 WGS84 UTM32N o sistema richiesto dal cliente). Point cloud LiDAR: LAS 1.4 / LAZ compresso. Report tecnico: PDF con metodologia, firme spettrali, legenda e raccomandazioni.
I dati raccolti appartengono integralmente al cliente. XDroneFor non conserva copie dei dati grezzi oltre il periodo di elaborazione (30 giorni), salvo accordo scritto diverso. Per le società di esplorazione mineraria, è disponibile un accordo NDA specifico che include la localizzazione del rilievo e i risultati dell'analisi.
Descrivi l'area di interesse, la tipologia geologica e l'obiettivo del rilievo. Il team XDroneFor risponde entro 48 ore con una proposta tecnica e un preventivo personalizzato.