Il drone vola in griglia automatica e scatta centinaia di foto georeferenziate. Il software le unisce in un ortomosaico 2D ad altissima risoluzione — una mappa aggiornata e precisa al centimetro del tuo campo. Confini reali, terreno reale, pendenze reali. Pronto per i tuoi gestionali agricoli.
Il layout integra strumenti GIS direttamente nella dashboard. Il cliente può misurare distanze, calcolare aree, verificare pendenze e esportare i dati — tutto senza aprire QGIS o ArcGIS.
La complessità del processing fotogrammetrico è completamente nascosta al cliente. Il drone vola, le foto vengono caricate su AWS, Pix4D elabora in cloud, la mappa appare nella dashboard.
Il pilota pianifica la missione in DJI Pilot 2: quota, overlap frontale (70%) e laterale (60%), velocità, angolo camera. Il drone esegue la griglia in autonomia. GPS RTK garantisce la georeferenziazione di ogni foto senza GCP aggiuntivi — o con GCP per massima precisione certificabile.
Al termine del volo le foto vengono caricate automaticamente su S3. Il sistema verifica l'integrità di ogni file, controlla che l'overlap sia rispettato e avvia il job di processing su Pix4D Cloud. Il cliente riceve una notifica email quando il processing inizia.
Pix4D identifica automaticamente i punti di controllo corrispondenti tra le foto sovrapposte (feature matching con SIFT/ORB). Calcola la posizione e l'orientamento di ogni camera. Genera una nuvola di punti sparsa 3D dell'intera area. Errore RMS verificato su ogni GCP.
Dalla nuvola sparsa viene generata una nuvola densa (milioni di punti), poi una mesh 3D texturizzata. Il DSM (Digital Surface Model) include vegetazione e strutture. Il DEM (Digital Elevation Model) filtra la vegetazione mostrando il suolo reale — fondamentale per le pendenze e il drenaggio.
L'ortomosaico 2D ad alta risoluzione viene generato proiettando le foto rettificate sul DEM. Ogni pixel rappresenta una porzione di terreno con dimensione uguale al GSD (2.5cm a 100m di quota). Il file viene pubblicato nella dashboard e inviato via email al cliente con tutti gli allegati.
Ogni elaborazione fotogrammetrica produce tre output complementari. Ognuno risponde a una domanda diversa.
Un'immagine aerea rettificata proiettata su piano orizzontale. Ogni pixel = 2.5cm di terreno reale. Mostra confini reali, filari, infrastrutture irrigue, danni, infestanti — tutto visibile ad altissima risoluzione.
Il DEM (Digital Elevation Model) rappresenta la quota del suolo nudo — senza vegetazione. Il DSM include tutto (piante, strutture). Il DEM è fondamentale per calcolare pendenze, drenaggio e aree di ristagno idrico prima di installare impianti o pianificare l'irrigazione.
Milioni di punti 3D georeferenziati che ricostruiscono la forma reale del terreno. Navigabile nel browser (WebGL). Permette sezioni trasversali, calcoli volumetrici (terra da spostare, cumuli) e integrazione BIM per progettazione.
L'ortomosaico non è solo una bella mappa. È la base di ogni decisione gestionale precisa — dalla taratura delle macchine alla progettazione dell'irrigazione.
L'ortomosaico georeferenziato permette di verificare i confini reali del campo rispetto alle mappe catastali. Evidenzia discrepanze, recinzioni spostate, strade di servizio non mappate. Utile per pratiche PAC e gestione fondiaria.
Il DEM rivela le zone di ristagno idrico e le pendenze reali. Il progettista può calcolare le portate necessarie, il posizionamento ottimale degli ugelli e il dimensionamento dei canali di scolo — prima ancora di toccare la terra.
L'ortomosaico aggiornato viene importato nel terminale di bordo del trattore (ISOBUS). La macchina conosce la forma esatta del campo, i filari, gli ostacoli. Riduce le sovrapposizioni e i margini di sicurezza eccessivi — meno prodotto sprecato.
L'ortomosaico RGB è la georeferenza su cui si sovrappongono le mappe NDVI della Fase 4. Senza una mappa base precisa, le mappe multispettrali non possono essere interpretate correttamente — specialmente su terreni in pendenza con ombra orografica.
Con GPS RTK integrato la georeferenziazione è centimetrica senza GCP. Con 4 GCP aggiuntivi la precisione verticale scende sotto ±3cm — certificabile per pratiche ufficiali.
Il GSD è la dimensione reale di un pixel nell'ortomosaico. A 100m di quota con DJI M3E: GSD = 2.5cm. Ogni pixel rappresenta 2.5cm × 2.5cm di terreno. Un filare di 30cm di larghezza occupa 12 pixel — ben visibile.
L'overlap frontale al 70% garantisce che ogni punto del terreno appaia in almeno 3 foto diverse. Più foto per punto → più precisione nel matching → meno errori nell'ortomosaico finale. Su terreni in pendenza si consiglia 75–80%.
La Fase 3 richiede una sola decisione da parte del cliente: quando farlo. Il resto è automatico.
Il pilota in service pianifica la missione in DJI Pilot 2 — quota, overlap, velocità. Il drone vola in griglia automatica sull'intero campo. Per 28 ha: circa 2 ore di volo incluso setup. Nessuna presenza del cliente richiesta.
Le foto vengono caricate su AWS S3 e processate da Pix4D in cloud. Allineamento, point cloud, DEM, ortomosaico: tutto in autonomia. Tempo medio: 1–2 ore per 28 ha. Il cliente riceve una notifica email al completamento.
L'ortomosaico appare nella dashboard con tutti gli strumenti di misura. Il cliente può misurare distanze, calcolare aree, verificare pendenze e scaricare GeoTIFF, Shapefile, KML direttamente dall'app. Pronto per il gestionale agricolo.